mercoledì 5 gennaio 2011

concorso Chienkiri: recensione balsamo Splend'or Cocco

Meditavo da tempo di aprire un blog, provo infatti un discreto piacere ad esprimere le mie opinioni a chiunque mi capiti a tiro, siano esse riguardanti argomenti di una discreta serietà o anche immani cavolate tipo la forma delle sopraciglia altrui. Per non parlare poi dei cosmetici… ma dalla faccia che fanno le persone a me care quando mi sentono parlare a ruota libera ho dedotto che forse è il caso di proseguire con i miei soliloqui mentali. Ma stavolta…no! Stavolta un buon motivo mi spinge ad esternare i miei confusi pensieri, un concorso, un concorso con dei premi! Non dico che partecipo per vincerli, ma dovrò pur giustificare questo fiume di parole! Dunque passiamo finalmente al nocciolo della questione: un quesito è stato posto alla beauty community dall’ideatrice di tutto questo: cosa fate quando volete essere perfette? Allora ho pensato non a cosa effettivamente faccio, ma a cosa mi turba di più quando mi guardo allo specchio e mi vedo un cesso. Non le occhiaie, non i brufoletti, non le mani in disordine…i capelli.
Lasciatemi dire due parole (altre??) io ho i capelli ricci, e li adoro. C’è chi dice che noi donne non ci accontentiamo mai, che vogliamo sempre ciò che non abbiamo… beh ha perfettamente ragione. Ma ciò per me vale su tutti i fronti tranne i capelli. Amo avere i capelli ricci, amo il fatto che non devo spendere miliardi in piastre, protettori per le piastre, pieghe, spazzole, liscianti che vanno a lisciare capelli già perfettamente lisci. Amo svegliarmi la mattina, darmi una scrollatina a testa in giù ai capelli e uscire. Gli spaghetti li preferisco nel piatto, per intenderci. Nonostante ciò ci sono dei giorni, ma dei giorni… che Maga Magò mi fa un baffo. Come ogni riccia che si rispetti infatti il mio cruccio, il mio nemico perpetuo, la morte della mia criniera è lui, l’odioso crespo. E quando mi alzo ed in testa ho Caparezza, mi rimangio immediatamente tutto ciò scritto precedentemente e maledico la siepe che ho in testa. Quand’è così ho due soluzioni: oggi vi parlo di una di queste, il famoso Co-wash. Non starò qui a frantumarvi i cosiddetti ulteriormente lodando questa tecnica, sono certa che tutte la conosciate molto bene, e su you tube fior fiori di video ve ne parleranno con solerzia maggiore della mia. Si tratta molto semplicemente di un lavaggio fatto con il balsamo a posto dello shampoo, al quale a piacere si può aggiungere dello zucchero per uno sfizioso effetto scrub (ma funziona anche senza, potete star tranquille nel caso in cui 99 volte su 100 come faccio io, vi dimentichiate di aggiungerlo e vi siate già lanciate in doccia). È un procedimento semplice, efficace ed economico.
il balsamo infatti che solitamente si utilizza per questo procedimento è il seguente:







Due paroline su questo dolcissimo amico. Per me è IL prodotto che non dovrebbe mai mancare nella nostra doccia. È economico, il suo prezzo si colloca infatti tra i 0,70 e 1,30 euro. È di facile reperibilità, si trova in tutti i supermercati della GDO, ma anche nei piccoli negozietti, al 0,99 centesimi et similia. Non spaventatevi se lo vedete inoltre sugli scaffali dei negozietti cinesi, la qualità del prodotto non si può certamente mettere in dubbio, e se non vi bastano i risultati cito anche che l’azienda che possiede il marchio, la Mirato, commercializza anche brand più famosi quali Malizia, Clinians, Intesa, Geomar.
È profumato con un dolce aroma al cocco, ma soprattutto il suo pregio più grande è che è privo di siliconi. Tale procedimento ha il suo essere infatti esclusivamente se realizzato con un balsamo provo di tali sostanze, che come ci insegnano le eco-talibans più accanite, non fa bene alla nostra chioma. Insomma se lo hanno promosso loro, io mi fido! Per dovere di cronaca devo dire però che come balsamo da solo non mi soddisfa, la sua consistenza è infatti estremamente liquida e non districa come vorrei. Ma se utilizzato come detto, secondo me dà il meglio di sé. Per dimostrarvi ciò ecco la foto dei miei capelli prima, reduci da 5 giorni passati con l’influenza a letto: 








come vedete sono aggrovigliati, pieni di nodi e il riccio ha completamente perso di definizione.

Ed ecco i miei capelli dopo:






Infine una visione d'insieme:



A voi il giudizio.











Alla prossima!